sabato 17 novembre 2007

Dio ci salvi dai detentori di un' unica verità!!!

Ho appena ricevuto questa newsletter da un' amica, la quale a sua volta l'ha ricevuta da " identità golose". Credo sia un ottimo spunto per cercare di affrontare questo problema. Vi invito ad aprire un dibattito e con molta umiltà farò da mediatore.

Ieri pomeriggio all’Auditorium Niccolò Paganini di Parma, convegno per celebrare il 50° anniversario di fondazione della locale delegazione dell’Accademia Italiana della Cucina, presenti tra i tanti gli industriali Guido Barilla e Marco Rosi (Parmacotto), nonché Giuseppe De Rita che ha illustrato una ricerca sulla “Evoluzione delle abitudini alimentari degli italiani”. Chef in cattedra Fulvio Pierangelini, reduce da un viaggio in Francia e ignaro della siderale intelligenza di un post nel blog di Antonio Tombolini.
A Fulvio devo già una frase che ho annotato: “I blog stanno al giornalismo come la pedofilia all’amore”. Ieri un paio ancora, anch’esse da sottolineare perché piene di scomode verità, che andrebbero discusse come immagino accadrà a gennaio a
Madrid Fusion: “Nell’opinione pubblica c’è stato un passaggio troppo repentino dall’ignoranza alla presunzione. Oggi tutti sanno tutto o pensano di sapere tutto e si credono dei critici per il solo fatto che mangiano dal primo giorno che sono arrivati al mondo. Una volta, prima dell’invenzione di internet, i disperati che vivevano in solitudine venivano definiti sfigati, ora blogger così come nickname va tradotto con delatore piuttosto che spia”.
Pierangelini ne ha le scatole piene di essere insultato da chi si prende la libertà di sputtanare per il solo fatto che esiste internet e lo usa senza il minimo rispetto per il soggetto criticato. Non che i giornalisti siano delle mammole infallibili solo perché in possesso di un tesserino, ma si presuppone che abbiamo qualche titolo per giudicare e una misura nel muoversi, quella ad esempio che mi fa stare zitto quando incrocio qualcuno che è un numero uno in professioni che mi sono estranee. Ma vi immaginate un blog dove il primo pirla che passa spernacchia Renzo Piano perché ha la barba o Vittorio Sermonti perché recita Dante e non Petrarca e se qualcuno lo riprende, si arrabbia pure e invoca la libertà di critica come se fosse un disco verde per esternare a 360° senza freni.
Paolo Marchi
"Alcuni scrittori per scrivere hanno bisogno della vena. Altri dell'avena", Achille Campanile






23 commenti:

Anonimo ha detto...

Penso che blog e giornalismo siano due cose molto diverse, e non in concorrenza.

Andrea Matranga ha detto...

Mi trovi pienamente d'accordo. Penso che il blog ed il giornalismo hanno in comune solo la potenza della comunicazione. Credo che il blog, come tutto ciò che risulta nuovo e diverso, rende l'uomo diffidente e timoroso.

Anonimo ha detto...

Mi accodo. Sono perfettamente d'accordo con voi.

Andrea Matranga ha detto...

Grazie liz! e benvenuta
nel mio-nostro blog! già proprio così , non è un errore di battuta mio-nostro. E' quello che spero di ottenere da questo spazio

Roberta ha detto...

Ciao Andrea,
discussione interessante.

Concordo pienamente sul fatto che blog e giornalismo siano due cose diverse. Non ci sono però parametri adeguati per giudicarne la qualità(cosa anzi da cui è sempre meglio astenersi, peraltro): esistono infatti buoni blog e mediocri giornalisti, non solo il contrario. E vogliam parlare delle innumerevoli vie di mezzo?

Allora come uscire dal ginepraio? Modesta proposta: non uscirne. Anzi non entrarci nemmeno.

E un po' di sense of humour e di distacco, per esempio, potrebbero aiutare.

In fondo, se "il primo pirla che passa spernacchia (...) Sermonti perché recita Dante e non Petrarca", per esempio, perchè agitarsi? Il pirla della situazione si copre di ridicolo da solo, e non solo non convince nessuno ma di certo non sminuisce Sermonti.

Diceva qualcuno che la democrazia è un posto dove tutti sono liberi di scrivere e tutti sanno leggere.

Non so tu, ma io ci spero.

Andrea Matranga ha detto...

Io più che altro ci credo! E ti ringrazio non solo per quello che hai scritto,ma per come lo hai espresso.
Ti ringrazio anche per l'obiettività del tuo intervento(qualità assai pregiata perchè rara).Spero di averti mia ospite in altre occasioni.
P.s. Io cmq. il tuo libro lo compro.

venere ha detto...

E' un argomento che ogni tanto ritorna... Se non sbaglio un annetto fa o qualcosina di più, qualche giornalista o giù di lì aveva criticato le Bloggers definendole "sciampiste" (ma poi lo sa lui cosa sono le sciampiste e magari pure è loro cliente...) con la pretesa di insegnare l'arte della cucina... personalmente ho dato vita al mio blog perchè mi piace discutere di questi argomenti, molto spesso a voce parlare sempre di ricette, ingredienti etc etc è un po' pesante (x chi non ne è veramente affascinato) così scrivo e magari qualcuno, solo chi ne ha voglia, legge e così si condivide una passione comune: tutto qui. E' forse pretendere troppo? E chi vuole sconfinare? Non viviamo forse in regime di libertà di parola? O forse certi giornalisti o luminari si sentono colpiti perchè non sono più in grado di dire cose interessanti????

Andrea Matranga ha detto...

esattamente lo spirito che mi ha spinto a fare questo blog.Essendo io un professionista ho dedicato una parte a che vuol solo interessarsi di ricete,tecniche,o trucchi da druido...Invece quest'altra parte dove desidero che ognuno dica la sua, in merito alle problematiche ma non solo, dell'universo gastronomico.
Sciampiste comprese (come se non mangiassero pure loro e quindi hanno tutto il diritto di capire cosa mangiano il perchè e come.)
Sto per dire un luogo comune perdonami ma siamo un paese dove il baronato fà sempre da padrone.
Ciao
P.s.scusami ma non sono bravo a scrivere me la cavo un pò meglio tra i fornelli. Spero di essere quanto meno leggibile.
Grazie ti aspetto

Andrea Matranga ha detto...

Ciao Roberta. Già mi sto rendendo conto quanto è difficile comunicare. Io che non lo faccio di mestiere ogni volta che mi ci metto è una tragedia sudo freddo.Cmq Grazie del tuo intervento preciso e diretto .
Buon lavoro anche anche a te!

Anonimo ha detto...

Ciao Andrea, complimenti per il blog (parrà scontato ma son sincero).
A presto...

Andrea Matranga ha detto...

No, Massimo detto da uno come te non è scontato grazie!

Lagnusia ha detto...

Ciao ragazzi io dal mio canto ho una funzione da spettatore....e quindi assaggio....mentre voi dibattete....

Anonimo ha detto...

Straordinari gli argomenti che proponi. E' il tuo secondo post a cui faccio un commento oggi.

Blog e giornalismo non operano sullo stesso piano. Ma i blogger ripropongono un problema secolare: che peso dare a quello che la cosidetta gente comune ( a volta banalizzata con vari nomignoli) pensa, fa, propone liberamente?
Non credo che molti food-blogger si credano dei grandi chef e siano pronti a sfidare i guru. Semplicemente loro propongono una cucina che parte dalla base e dalle origini. Mica tutte le sere una persona può mettersi a cucinare il meglio per problemi di tempo, soldi, spazio..e forse anche gusti.
Aprire un blog avrà la sua dose di voglia di farsi notare, nel contempo però si pone su un piano democratico, paritario nel senso che non chiede nulla più di una lettura.

La domanda problematica potrebbe essere: i blogger distruggono l'arte della cucina?

Io direi proprio di no.

Andrea Matranga ha detto...

Ciao Rossella, no l'arte è indistruttibile, (faccio un po una forzatura) credo che possano invece essere fonte d'ispirazione...
sono invece d'accordo sul fatto che sono un mezzo di grande democrazia (non si sa per quanto tempo)e come tale va difeso ma anche in qualche misura controllato perchè purtroppo non ci sono solo persone per bene.
Ciao

Anonimo ha detto...

Concordo che l'arte sia indistruttibile essendo non qualcosa di statico, ma in divenire.
Per mezzo di democrazia non intendevo però aprire un discorso ampio, era democrazia nel senso di...non come dirlo in maniera semplice. Il blog è democratico perchè è un mezzo diretto, gratuito, aperto ad ospitare mille temi. Forse molti testi scolastici diretto argutamente che non è uno strumento calato d'alto, ma uno strumento che viene dal basso.
La rete è fonte di insidie, ma spesso ci fa conoscere cose e persone che non avremmo mai scoperto da soli. Tutto è rimesso al libero arbitrio e spirito di iniziativa.
Dopotutto però questa disquisizione esula dagli interessi dei nostri blog.

Non vogliamo una verità assoluta in cucina, così come non vogliamo lo stesso cibo tutti i giorni.

Andrea Matranga ha detto...

Ciao rossella, vero che esula in parte dai nostri blog , ma io sono un essere pensante, non sono solo cuoco. Per cui mi va di affrontare certi argomenti per cercare di capire di più quello che ci circonda e cercare più verità, proprio perchè non esiste una sola.
evviva il motto mai lo stesso cibo tutti i giorni.
un bacio

chef ha detto...

confusione tra blog e giornalismo, il primo non andra mai a braccetto con il secondo ma spesso l'utilizzo e' lo stesso ,quello di demolire persone con il mezzo della parola ...almeno nel nostro campo vorrei sperare che il giornalismo fosse usato per giudizi un po' meno severi, e per coloro che usano il blog per commentare dietro faccate anonime ,aime' non trovo parole

Andrea Matranga ha detto...

Ciao Collega , le critiche anche se severe non mi spaventano, ciò che mi terrorizza come dici tu è che spesso sono fatte per Demolire le persone. dovrebbero essere costruttive ma purtroppo non sempre è così. Poi sul fatto dell'anonimato meglio stendere un velo pietoso.

Anonimo ha detto...

i blog sono espressione di libertà di pensiero...e ha creato un circuito virtuale di scritti e pensieri eccezzionale, sino a prima avevamo il terzo potere il giornalismo che sentenziava e tutti intimoriti non riuscivono ad entrare a dire la propia. Certo occorre aprire un blog con la consapevolezza di raccontare verità o almeno la propia verità fondata su argomenti logici e informati e tutto ciò che è espressione di pensiero può essere liberamente condivisibile o criticabile nelle forme che la democrazia intellettuale ci hanno insegnato. Se c'è gente che argomenta bestemmiando sul bene comune va isolato
marco
www.chefmarco.splinder.com

Günther ha detto...

so di essere un po in ritardo per questo post, ma le aziende hanno paura dei blog, è vero i blog non sono giornalisti, per fare un post non fotocopiano le cartelle stampa delle aziende è vero che ci sono giornalisti che scivono su tutto e non hanno nessuna autorevolezza e nemmeno competenza. Quando leggo gli articoli di una giornlista di repubblica chè è passata dal calcio alla culinaria guadagnando 200.000 euro all'anno (pubblicato da visco), scivendo una scemenza dietro l'altra, non sa cuocere nemmeno un uovo e quel che peggio fa contnui errori di sintassi e confonde le cose con un altra. A questo le persone preparate preferiscono leggere i blog. Ci sono on line dei blog che io trovo che sono come creatività come fantasia come scrittura molto ma molto meglio di tante e tante riviste. E' l'autorevolezza di quello che si scrive che fa la differenza non basta più essere iscritto a un partito politico per essere giornalista e se vengono pagati tanto i giornalisti non è per quello che scrivono, almeno non cosi per tutti.

Andrea Matranga ha detto...

ciao gunther, non si è mai in ritardo quando si dicono cose sensate e azzeccate come sta facendo tu. si la meritocrazia non appartiene all'essere italiano.

Valentina | The Blue Bride ha detto...

innanzi tutto grazie andrea per l'invito a partecipare a questa discussione...mai mi sarei sognata che la mia opinione fosse di interesse a qualcuno!!
Probabilmente sarò un po' lunga, un po' logorroica, ma è un blog...basta che il lettore salti il mio commento e non farà male a nessuno...
Io mi sono avvicinata alla cucina in un momento brutto brutto...l'anno scorso vivevo lontano da casa praticamente da sola...e una serie di eventi mi hanno portato a ridurre sempre di più i miei pasti, fino a quasi non mangiare...proprio i blog mi sono stati d'aiuto per ritrovare l'amore nel cibo, a farmi ricominciare a mangiare...a quasi guarire...
Ho deciso poi di aprire il mio blog personale, non per presunzione, ma solo per cercare di entrare a far parte di un gruppo..per uscire dalla mia solitudine..
A volte pubblico ricette che possono essere d'aiuto a coloro che cercano di tenere a bada le calorie, altre con abbinamenti un po' strani ( che sono solo proposte...anche perchè sono curiosa di sapere se riscontra il palato di qualcunaltro oltre al mio!! ), altre semplicissime, veloci, che riescono però a variare il solito piatto banale...
Far parte di questo "gruppo" mi sta inoltre permettendo di imparare tantissimo, cosa che per mancanza di tempo, denaro e occasione non posso fare a livello scolastico..non so cosa darei per poter studiare veramente cucina...
Inoltre ho avuto modo di conoscere ( per ora solo virtualmente purtroppo ) persone fantastiche..non c'è bisogno di essere coetanee o conterranee...la passione per la cucina ci lega accorciando incredibilmente le distanze..a me che sono del nord permette di conoscere meglio ricette del sud ( quando mai mi sarebbe venuta la folle idea di preparare i cannoli alla siciliana per la festa della mamma?? )..
Insomma...viva i blog!

Andrea Matranga ha detto...

ciao valina . grazie per il tuo internvento che ritengo di pari dignità merita rispetto come tutti gli altri. il tuo punto di vista è chiarissimo. grazie spero che tu intervenga in qualità di giovane al post sopra,sarei curioso di sapere il punto di vista di una giovane professionista che della danza fa uno scopo di vita alla quale dedica tante ore di sacrificio (argomento che trattimamo sopra). grazie