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lunedì 10 agosto 2009

L'eccellenza Siciliana


Sono rientrato da un tour di 4 giorni che mi ha visto impegnato alla ricerca "dell'eccellenza gastronomica Siciliana". Mi sono addentrato nella provincia Ragusana..."Un' Isola nell'isola". Si tratta della provincia più "ricca di qualità" non a caso si trovano quasi tutti gli stellati della regione.....Essa è una provincia dove si lotta continuamente per la conservazione delle tecniche tradizionali di produzione, che partono dalla sua inizializzazione e quindi da una selezione delle basi produttive (come nel caso del settore agroalimentare la scelta delle sementi con relativa preparazione dei terreni) , fino al raggiungimento dell' offerta del prodotto finito (ristorante). In questa provincia ho notato che la conduzione di tutte le aziende che fanno "qualità" è a carattere familiare. Ho trovato nuclei familiari che del sacrificio e abnegazione fanno la loro arma vincente. Una di queste meravigliose realtà è sicuramente l'azienda "gli Aromi" dei fratelli Russino. Essa si estende su una superfice di 3 ettari su un promontorio proteso verso il golfo di Ragusa. I fratelli Russino si occupano della produzione in campo di piante aromatiche che vengono proposte ai clienti sia recise che in vaso. Si tratta di una coltivazione senza l'uso di antiparassitari o altro.... volta alla ricerca continua di tecniche sperimentali di coltivazioni. Uno dei massimi risultati ottenuti è sicuramente la produzione del cappero ibleo in vaso,insieme ad altri successi come la produzione di origano selvatico,stevia,timo ,circa 16 tipi di menta,tutti i tipi di salvia etc...L'azienda fornisce tutti i migliori ristoranti d'Italia e d' Europa e da poco tempo si dedicano anche alla distribuzione casalinga.



Altra realtà locale Ragusana è rappresentata "dall'Azienda Aprile" condotta dagli omonimi fratelli. Ho avuto il piacere di far visita al loro oleificio. Non potevo che restare ammaliato dalla passione che i fratelli Aprile mettono tutti i giorni per dare un prodotto eccezionale. Essi hanno cominciato tanti anni addietro nel selezionare con cura le piante del tipo "Biancolillo", che non vengono trattate chimicamente, per passare infine alla raccolta delle olive (rigorosamente in pianta). Se si pensa che dalla raccolta delle olive alla molitura passano appena 3 ore (questo impedisce all' eventuale oliva "ferita" di ossidarsi e quindi di abbassare la qualità dell'olio ottenuto), si può facilmente intuire l'eccelsa qualità del prodotto finito. Altro fiore all'occhiello della zona è sicuramente la produzione di cioccolato che viene realizzata con tecniche centenarie e tramandate da generazione in generazione. Non è infatti inusuale passeggiare per le vie di Modica e inebriarsi con profumazioni diverse di cioccolato provenienti dalla case in cui interi nuclei familiari sono dediti alla produzione artigianale di puro cioccolato.
Infine, restando in tema d'eccellenza non si deve evitare di menzionare l'amico e pasticcere del "caffè Sicilia "di Noto, Corrado Assenza che, con la sua totale abnegazione al lavoro, fa dei suoi prodotti dei veri gioielli della pasticceria siciliana riconosciti a livello internazionale.

martedì 28 luglio 2009

Dimmi quanto sei disposto al " sacrificio " e ti dirò quanto ami il tuo lavoro



Vorrei farvi notare come I Giapponesi sono dei grandi conoscitori dell' uso delle lame.
Ma soprattutto questo video (goliardico) mette a nudo una realtà ossia, la grande professionalità del poppolo Nipponico.
Il cuoco Giapponese inizia la sua carriera in modo differente dagli occidentali. Hanno una fase iniziale dove devono imparare ad usare i coltelli, periodo che dura circa due anni...(in questa Fase come nelle seguenti fasi, non sono autorizzati a far altro in cucina).La seconda fase è quella della pulizia del pesce che dura un altro anno circa. Per poi iniziare a fare il sashimi. Dopo circa 4 anni iniziano a fare le prime cotture... in più la loro gerarchia in cucina si suddivide in due cè "Il Piccolo cuoco" e poi lo "Chef" non ci sono tutte le figure intermezze che abbiamo da noi commis, demi chef, chef di partita, souse chef chef di cucina .executive chef .....Vi chiedo ma un nostro giovane sarà mai capace di tanto sacrificio ? ormai in cucina non puoi nemmeno permetterti di alzare il tono della voce che chiunque si sente grande chef e si licenzia. Appena chiedi di fare delle cose del tipo pulire il pesce oppure, pelare le patate, tagliare cipolle o meglio preparare dei fondi tutti "Sbottano" ,"Sbuffano" .
Dovrenmmo imparare dalla cultura degli orientali che sanno che cosa è la parola sacrificio (che poi sacrificio non è se ami ciò che fai) infine tutto queste cose che sono viste come una rottura di p...le , SONO INDISPENSABILI per poter fare il cuoco per cui divento matto qundo sento parlare dei "pischelli di cucina contemporanea ,tecniche innovative ...ma se manco sanno taglaire una cipolla...
Vi lascio alle vostre considerazioni!